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Produci contenuti. Non portano niente.

Contenuti e asset digitali è la produzione di quello che campagne, canali e sito hanno bisogno di mostrare: video verticali, post, storie, grafiche, adattamenti per formato, testi. La differenza fra questo e «fare contenuti» sta a monte: ogni pezzo nasce da una decisione presa altrove — una campagna, un piano editoriale, una pagina — e ha un posto dichiarato dove andrà a finire. Un archivio di materiale bello che nessuno usa è una spesa, non un patrimonio.

Il materiale c’è. Manca il motivo.

La richiesta che riceviamo più spesso è «ci servono dei contenuti». Quasi sempre l’azienda ne ha già: girati a eventi, fatti in cantiere, prodotti da un fornitore precedente, fermi in una cartella.

Quello che manca non è il materiale: è la catena che lo collega a qualcosa. Per quale campagna. Per quale formato. Con quale messaggio, deciso dove. E soprattutto: come si capisce se è servito, e quando si smette di rifarlo uguale.

Senza quella catena la produzione diventa un flusso continuo di richieste singole, costoso, impossibile da valutare, e che non lascia niente di riutilizzabile.

Quattro famiglie, non un listino.

Una mano regge una cinepresa

Verticali, reel, montaggi brevi

Montaggio ed esportazione nei formati che servono ai canali, partendo da materiale vostro o girato per l’occasione. Stessa storia in più durate, perché un formato solo non copre campagne e organico insieme.

Una mano traccia una pennellata con un pennello largo

Creatività per campagne e canali

Formati per advertising, post, storie, adattamenti quadrati e orizzontali. Costruiti su un sistema coerente, così la seconda campagna costa meno della prima.

Due mani scrivono a una macchina da scrivere

Caption, annunci, pagine

Scritti per il posto in cui andranno, non adattati dopo. Comprese le riscritture: spesso il problema di una campagna è nelle prime sette parole dell’annuncio.

Una mano apre a ventaglio una mazzetta di colori

Immagine coordinata e linee guida

Quando manca, la mettiamo. Colori, caratteri, regole di composizione, e un documento che permette a chiunque, anche non a noi, di produrre coerente.

Il criterio prima della produzione.

Prima di produrre chiediamo tre cose, e se non hanno risposta la produzione non parte: dove va a finire questo pezzo, cosa deve ottenere, e come sapremo se ha funzionato. Non è burocrazia: è quello che impedisce di consegnare dodici cose belle e inutili.

Le revisioni sono il punto in cui questi lavori sfuggono di mano, a noi per primi. Da quest’anno dichiariamo in partenza quanti giri di revisione sono compresi e cosa succede oltre: è una correzione che abbiamo fatto dopo aver assorbito internamente lavorazioni fuori perimetro su un progetto, e averlo scritto nel caso che trovate pubblicato.

Dove funziona e dove no.

Funziona se

  • c’è già una strategia, vostra o nostra, che dice a cosa servono i contenuti
  • potete dare accesso a materiale grezzo, persone o luoghi da riprendere
  • vi serve continuità per qualche mese, non un singolo pezzo isolato
  • accettate un numero di revisioni dichiarato invece che illimitato

Non funziona se

  • vi serve un fornitore a richiesta, pezzo per pezzo, senza un piano: costa meno rivolgersi a un singolo professionista e ve lo diciamo
  • il contenuto deve coprire un problema che sta altrove, nel prodotto o nel prezzo
  • non c’è nessuno che possa approvare: le revisioni senza un decisore sono il modo più veloce di bruciare un budget
  • serve produzione su larga scala e continua: in quel caso vi serve una struttura più grande della nostra

Quanto costa, prima che tu lo chieda.

Dentro la gestione continuativa la produzione è compresa nella parte alta della fascia — fino a 2.000 € al mese, che include la realizzazione degli asset digitali.

Le produzioni fuori perimetro — una giornata di riprese, uno shooting, un lavoro che richiede attrezzature o persone in più — sono sempre a parte e dichiarate prima. Non le scopriamo a consuntivo: è una delle cose che abbiamo sbagliato e corretto.

Quelle che ci fanno tutti.

Entrambe le cose. Partire dal vostro materiale è quasi sempre più rapido e più vero. Quando serve girare, è una lavorazione a parte, preventivata prima.

Avete già il materiale? Probabilmente sì.

Mezz’ora per guardare cosa c’è in archivio e capire cosa si può usare subito. Spesso la risposta è «molto più di quanto pensavate».

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