Vai al contenuto

I social vanno avanti. Nessuno sa più perché.

Social organico vuol dire decidere cosa un'azienda pubblica sui propri canali, con che frequenza e con quale obiettivo, e poi verificare se sta producendo qualcosa. Non è «tenere vivi i profili»: è scegliere pochi temi che l'azienda può presidiare meglio di chiunque altro e costruirci sopra un ritmo sostenibile. La differenza fra un piano e l'inerzia si vede da una sola cosa: con un piano si sa dire perché un contenuto esiste, e quindi si sa anche quando smettere di farlo.

Pubblicare non è una strategia.

Quasi tutte le aziende che incontriamo pubblicano già. Il calendario si riempie, le cose escono, qualcuno mette like. Alla domanda «a cosa serve» la risposta è «bisogna esserci», che è vera e non dice niente.

Il costo non è il tempo speso: è che quel tempo poteva produrre una cosa sola fatta bene invece di dodici fatte per riempire. E che senza un criterio dichiarato non si può decidere di fermare niente, perché fermare sembra sempre una resa.

Diciamo subito una cosa scomoda: il social organico è il nostro servizio con meno numeri da mostrare. Produce effetti reali ma lenti e difficili da isolare, e chi vi promette di attribuirgli dei contratti sta quasi sempre leggendo una correlazione come una causa. Quello che possiamo garantire è un piano con criteri espliciti e letture oneste, non una curva che sale.

Quattro passaggi, in quest’ordine.

  1. Una lampadina accesa

    Scelta dei temi

    Tre o quattro, non dieci. Si scelgono dove si incrociano tre cose: quello che l’azienda sa davvero, quello che le persone cercano, e quello che la concorrenza non sta già dicendo meglio. Tutto il resto si lascia perdere.

  2. Una mano regge una cinepresa

    Formati e ritmo

    Quanti contenuti, di che tipo, su quali canali, con quale lavoro richiesto a voi. Il criterio è la sostenibilità: un piano che richiede più di quello che l’azienda può dare si ferma al secondo mese e lascia i profili peggio di prima.

  3. Una mano regge un megafono d'epoca

    Produzione e pubblicazione

    Calendario, testi, adattamenti per formato, programmazione. Quando serve ci appoggiamo al servizio contenuti per la parte di produzione video e grafica.

  4. Una mano regge un cronometro

    Lettura trimestrale

    Non le metriche di vanità. Cosa è stato visto da chi non vi segue, cosa ha portato persone sul sito, cosa ha generato una conversazione. E l’elenco dei temi da chiudere perché non hanno prodotto niente in tre mesi.

Dove funziona e dove no.

Funziona se

  • c’è un sapere vero in azienda da cui nascono i contenuti: un mestiere, un metodo, dei casi
  • qualcuno all’interno può dare venti minuti a settimana per materiale e verifiche
  • accettate che i primi risultati leggibili arrivino in mesi, non in settimane
  • il vostro settore ha una domanda informativa, cioè la gente cerca di capire prima di comprare

Non funziona se

  • vi serve risultato commerciale entro il trimestre: in quel caso serve advertising, e ve lo diciamo
  • l’obiettivo è il numero di follower, che è la metrica più facile da gonfiare e la meno utile
  • nessuno in azienda può fornire materiale, e quindi i contenuti sarebbero inventati da fuori
  • il piano serve a giustificare una presenza che nessuno vuole davvero mantenere

Quanto costa, prima che tu lo chieda.

Rientra nella gestione continuativa — da 450 a 2.000 € al mese — e il punto della fascia dipende da quanti canali, quanti contenuti e quanta produzione originale servono. La sola pianificazione editoriale, senza produzione, sta nella parte bassa.

Vincolo di 6 mesi, perché sotto i sei mesi questa attività non è valutabile: chiuderla prima vuol dire aver pagato senza poter decidere niente. Poi uscita con preavviso, nessun rinnovo automatico.

Quelle che ci fanno tutti.

È la domanda sbagliata, e lo diciamo con il massimo rispetto. Il numero giusto è quello che l’azienda riesce a sostenere con materiale vero per dodici mesi. Spesso è meno di quello che immaginate, e funziona meglio.

I vostri canali servono a qualcosa? Domanda legittima.

Mezz’ora per guardare cosa state pubblicando e provare a dire a cosa serve. Se la risposta è «a niente», è un’informazione che vale la call.

Prenota un caffè · 30 min

Preferenze cookie

Scegli quali categorie attivare. Puoi cambiare idea in qualsiasi momento dal link «Preferenze cookie» in fondo alle pagine. Cookie policy.